Mani di partenza - Parte I - Kicker

Spesso, si commette il grave errore di non prendere in considerazione il kicker e in effetti, A2 contro KK vince in uno scontro heads up 1 volta su 3.

Kicker

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Chiediamoci però se davvero ne vale la pena di rischiare il proprio bankroll o una parte consistente di esso, avendo una simile possibilità di aggiudicarsi il pot? Saltereste fuori dalla macchina in movimento avendo 1 possibilità su 3 di sopravvivere a questo? La risposta è chiaramente no, a patto che anche la permanenza in macchina non sia pericolosa. Quindi, se non avete già commesso l'errore di investire quasi l'intero capitale nel pot, fareste bene a rinunciare di prendersi alcun rischio.

Tutto questo non significa, che la mano A2s no va foldata a priori. Sono vari i fattori da prendere in considerazione; tra questi due sono i principali, che imparerete a valutare – posizione al tavolo e gli avversari, o uno di loro in particolare. In generale però, l'importanza del kicker è fondamentale. Riflettete su questi numeri: in un tavolo di 9 giocatori vi arrivano A♥5♣, quindi oltre al vostro asso ce ne sono altri 3. Qual è la probabilità, che tra 9 giocatori l'asso è arrivato solo nelle vostre mani? Sono del 30,5%; in altre parole dovrete scontrarvi preflop con almeno un altro asso nel 69,5% dei casi! Decidete di giocare e al flop calano: A♠8♦J♣. Sembrerebbe sia un'ottima mano, infatti avete la più alta coppia possibile. Ma contro un oppo tight, siete tutt'altro che messi bene, anche perché in una simile situazione le probabilità che oltre ai 2 assi, che sapete non sono nelle mani degli oppo, ce ne sia un'altro proprio tra le hole cards di un avversario sono del 57%. Premesso ciò, se il vostro avversario ha in mano A♦9♦ e tutti gli altri hanno foldato prima, le probabilità di vincere sono inferiori al 22%. Per la legge dei grandi numeri, prima o poi succederà che la vostra mano distribuita, effettivamente risulti la migliore allo showdown, ma giocandola sempre perdereste tutto, ancor prima che ciò si verifichi.

La fortuna è assolutamente cieca e non sono io che lo scopro, ma me ne sono reso conto personalmente (JP - autore del articolo, ndr) partecipando ad un importante torneo online. Ero al BB con K5 (in quel torneo ho quasi sempre avuto un Re in questa posizione) e nessuno ha rilanciato prima del flop, ma ci sono stati più limpers, quindi non potevo fare altro che check. Udite, udite, al flop arrivano KK5 e le mie possibilità di vincere contro due oppo in gioco salgono al 99%! Fondamentalmente non correvo alcun rischio, ragion per cui potevo slowplayare, cosa che ho fatto. Dopo il mio check, è il turno di CO che punta, quadruplicando il pot, SB folda e siamo heads up. Io rilancio raddoppiando il piatto, anche villain rilancia. Era evidente, che lui avesse il K, quale gli dava un tris, magari con un ottimo kicker e nel caso peggiore, potevo trovarmi contro K5, ma in quel momento la mia mano poteva essere la migliore. Non potevo fare altro che andare all in. Il mio stack era il triplo del suo, quindi non rischiavo di abbandonare il torneo perdendo questa mano, ma non è nemmeno un ragionamento da fare, quando stai per andare all-in al flop con il full house e, comunque, potevo diventare chipleader. Showdown: lui ha K6 e avevo quindi l'equity del 80%. Finale: il 6, che dava la vittoria al mio avversario, è arrivato al turn. Così ho perso un terzo del mio piatto, prima di perdere ingenuamente anche il resto al medesimo giocatore. La morale? Che ne so! Forse quella di giocare K6 da SB?

Autore: JP, pubblicato il 27 gennaio 2012