Regole generali

Il Texas hold 'em, o semplicemente hold 'em (letteralmente tienile, riferito alle carte) – in italiano talvolta detta la texana – è una delle più diffuse specialità del gioco del poker a carte comunitarie.

Il gioco del Poker

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Grazie a giocatori come Luca Pagano e Max Pescatori alcuni anni fa, questo sport, e non un gioco d'azzardo, è diventato molto popolare anche in Italia, dove ha rapidamente oscurato la popolarità delle specialità in precedenza più diffuse - il poker tradizionale e la Telesina.

Benché teoricamente fino a ventidue giocatori possano sedersi allo stesso tavolo, solitamente ad un tavolo da gioco siedono da due a dieci giocatori. Si gioca con un mazzo da cinquantadue carte francesi, quindi escludendo i jolly. A differenza di quanto previsto nel poker tradizionale, i giocatori ricevono solamente due carte a testa: esse, assieme alle cinque carte comuni (community cards) scoperte dal mazziere durante le varie fasi di gioco, formeranno il punto di ogni giocatore. Lo scopo del gioco è riuscire a ottenere tutte le chips nel gioco. Man mano che i giocatori finiscono le chips vengono eliminati dal tavolo uno ad uno, o talvolta, contemporaneamente. Nel sempre più diffuso cash game, ossia dove giocatori non puntano chips rappresentanti soldi "virtuali", bensì le fiches che hanno un reale valore monetario, giocatori non hanno i limiti massimi imposti dal regolamento sulla quantità delle fiches e per questo si tratta solo di vincerne il più possibile.

Varianti del gioco

Il Texas Hold 'em può essere giocato in 4 varianti:

  1. Senza limite (no limit): il più diffuso nei tornei ed è il gioco che determina il campione del mondo nelle WSOP;
  2. Limite al piatto (pot limit): le puntate e i rilanci non possono essere maggiori dell'ammontare presente nel piatto prima della propria azione, diffuso in Europa esso viene giocato per evitare che i piatti si gonfino troppo nel preflop;
  3. Limite fisso (fixed limit): le puntate sono bloccate, così pure gli eventuali rilanci che possono essere solo 3 per round di scommessa, tranne quando sono rimasti al tavolo solo due persone. Il limit game è un tipo di gioco che richiede una minor abilità psicologica (per via dei piatti ridotti, dei rilanci bloccati, quasi totale assenza di bluff ecc.) ma richiede altresì una attenta valutazione matematica degli eventi. Questo tipo di gioco è molto diffuso nei casinò;
  4. Misto (mixed): si alternano le varianti senza limite e con limite.

N.B.: nei limit games, le puntate minime sono raddoppiate nel terzo e quarto round di scommesse (turn e river).

Le puntate

Un giro di puntate o di scommesse si intende concluso in uno dei seguenti casi:

  • quando uno o più giocatori hanno pareggiato la puntata più alta;
  • quando tutti i giocatori tranne uno hanno abbandonato la mano.

Durante un giro di puntate, quando è il turno di un giocatore, questi ha in genere a disposizione quattro opzioni tra cui scegliere:

  1. Fold (Lasciare): abbandonare la mano. In questo caso il giocatore rimette le proprie carte nel mazzo, senza prendere parte ai giri successivi della mano;
  2. Check (Bussare): in questo caso il giocatore passa l'iniziativa al giocatore successivo nell'ordine di gioco senza effettuare alcuna puntata. Se uno dei giocatori successivi nell'ordine di gioco effettua una puntata, una volta che questi ha terminato il turno torna al giocatore che aveva passato. Una volta che uno dei giocatori ha effettuato una puntata, non è più possibile passare;
  3. Call (Vedere): mettere sul piatto un numero di chips sufficienti a coprire la maggior puntata effettuata nell'ambito del giro di puntate in corso;
  4. Raise (Rilanciare): effettuare una puntata superiore rispetto alla puntata più alta effettuata fino a quel momento. Quando un giocatore rilancia tutti gli altri giocatori sono costretti a scegliere tra tre alternative: vedere la puntata, rilanciare a loro volta o abbandonare la mano. I rilanci successivi al primo debbono almeno eguagliare la somma fra l'importo dell'ultimo rilancio e la differenza col rilancio precedente.

Se uno dei giocatori punta, per continuare a partecipare alla mano ciascuno dei giocatori che seguono deve quanto meno pareggiare l'ultima puntata (call). Tuttavia, se la puntata da coprire è maggiore dell'insieme di gettoni (stack) a disposizione di un giocatore, questi ha ancora la possibilità di accettare la scommessa versando nel piatto l'intero suo resto (all in). Egli concorre in questo modo alla divisione del piatto: partecipa al gioco per la parte del piatto coperta dalle chips a sua disposizione (main pot), mentre la parte residua del piatto (side pot) viene contesa tra gli altri giocatori che hanno coperto l'intera puntata. Vi può quindi essere più di un side pot durante la stessa mano.

Dopo il flop la puntata minima deve essere quella del big blind, se il giocatore non ha sufficienti chips per questa puntata ovviamente può puntare le sue chips rimanenti andando quindi anche in questo caso all in.

Inoltre se un giocatore rilancia all in con una cifra che è inferiore al minimo rilancio consentito fa si che gli altri giocatori che hanno fatto già azione nella mano non possano a loro volta rilanciare ma solo adeguarsi al piatto o ritirarsi, ossia facendo call o fold, giocatori invece che prima di questo rilancio all in non hanno ancora parlato sono liberi di fare "fold", "call" o "raise".

Un gioco si svolge in sei fasi principali:

  1. Puntate obbligatorie: il primo giocatore alla sinistra del mazziere (dealer) paga lo small blind (piccolo buio), il secondo paga il big blind (grande buio o controbuio). Il grande buio corrisponde alla puntata minima per partecipare al gioco; il piccolo buio è la metà o, più raramente, i due terzi del grande buio. Nei tornei può essere previsto un ante (pari circa a un quinto del piccolo buio), una puntata obbligatoria per tutti i giocatori da porre prima dei buio;
  2. Preflop: il mazziere distribuisce due carte coperte a tutti i giocatori, a cominciare da quello alla sua sinistra, quindi si fa il primo giro di puntate a partire dal giocatore seduto alla sinistra del grande buio;
  3. Flop: il mazziere elimina dal gioco la prima carta del mazzo e scopre tre carte sul tavolo; queste community cards (carte comunitarie, o comuni) possono essere utilizzate da tutti i giocatori per comporre e migliorare il proprio punto. Una volta girate le tre carte si fa un altro giro di puntate, questa volta, e per tutte le puntate successive, a partire dal giocatore alla sinistra del mazziere;
  4. Turn (o 4th Street): il mazziere brucia un'altra carta dal mazzo e scopre una delle community cards sul tavolo. Anche questa carta può essere utilizzata, come le precedenti, insieme alla propria mano e alle altre tre del flop. Si fa un altro giro di puntate e si passa al giro di puntate successivo;
  5. River (o 5th Street): il mazziere brucia una carta, scopre l'ultima community card e i giocatori fanno l'ultimo giro di puntate. A questo punto, sul tavolo, ci sono cinque carte scoperte, utilizzabili da tutti, e ogni giocatore possiede le sue due carte coperte. Il punto del giocatore è dato dalla migliore combinazione possibile scegliendo cinque carte delle sette a disposizione;
  6. Showdown: il giocatore che ha effettuato l'ultima puntata, se non ci fossero state puntate nell'ultimo giro il giocatore alla sinistra del bottone, mostra le proprie carte; gli altri partecipanti che hanno visto la sua puntata possono - a turno, secondo l'ordine del giro - fare altrettanto. Il giocatore che ha scoperto il punto più alto vince l'intero piatto. In caso di punti equivalenti si aggiudica il piatto il giocatore che possiede la carta o le carte più alte esterne al punto (kicker). Se neanche così si ottenesse uno scarto fra due o più giocatori, questi dividerebbero la posta in parti uguali (split pot).

Una volta finito il turno, il grande buio si sposta a sinistra, portandosi dietro il buio e il bottone.

Meccanica generale

Una mano di poker è composta da più giri di scommesse. Ogni giocatore ha facoltà di parlare dopo che il giocatore che lo precede a destra ha dichiarato la sua azione. Il primo giocatore a parlare varia a seconda della specialità giocata, della sua variante e delle sue fasi, ed è:

  • il giocatore a sinistra del mazziere;
  • il giocatore a sinistra del controbuiante, nel caso si tratti del primo giro di scommessa di un gioco con apertura ai bui (nel Texas Hold 'em);
  • il giocatore con il punto più alto al momento o;
  • il giocatore a sinistra del giocatore che deve porre il bring-in.
Il primo giocatore a parlare può:
  • puntare (bet): porre una puntata qualsiasi che non sia inferiore alla puntata minima, per esempio il controbuio per i giochi che lo prevedono, e non superiore al limite, se vi è, ricordiamo che eventuali bring-in o bui sono da considerarsi puntate;
  • puntare tutto (all in): puntare tutta la somma di denaro in un'unica puntata;
  • passare o bussare (check): il giocatore si astiene dall'azione e cede la parola al giocatore che segue, per fare check è sufficiente battere la mano sul tavolo o dire "check";
  • lasciare o foldare (fold): il giocatore, gettando le carte o cedendole al mazziere, rinuncia al piatto e prosegue con il piatto successivo.
I giocatori successivi possono:
  • chiamare o vedere (call): il giocatore accetta la puntata e butta al centro l'ammontare richiesto;
  • rilanciare, rialzare (raise): il giocatore fa una puntata maggiore delle precedenti. Il primo rilancio deve ammontare ad almeno due volte la puntata minima. I rilanci successivi al primo debbono almeno eguagliare la somma fra l'importo dell'ultimo rilancio e la differenza col rilancio precedente. Il rilancio non può essere superiore al limite;
  • passare o bussare (check): se il giocatore precedente ha fatto check, il giocatore può astenersi dall'azione e cedere la parola al giocatore che segue o;
  • lasciare o "foldare" (fold): il giocatore, gettando le carte o cedendole al mazziere, rinuncia al piatto e prosegue con il piatto successivo.

Il giro di puntate termina quando tutti i giocatori che non si sono ritirati hanno visto tutte le puntate con la stessa somma di denaro eguagliante per ciascuno, o se quelli rimasti non hanno abbastanza gettoni per coprire l'intero ammontare e puntato pertanto i resti (all in). Ovviamente se tutti i giocatori si sono ritirati tranne uno, vince la mano il giocatore che è rimasto.
Se tutti fanno "check" si passa alla fase successiva gratuitamente. Un giocatore non può passare (check) se il giocatore precedente ha puntato, chiamato o rilanciato.
Buttare un sol gettone nel centro del tavolo senza annunciare il rilancio è trattato come una chiamata, in questo caso verrà dato il resto.

Se un giocatore che, non dichiarando la sua azione, non pone un quantitativo di gettoni sufficienti allora il mazziere conta i gettoni e:
  1. se corrisponde ad una corretta azione, annuncia l'azione stessa;
  2. se inferiore all'ultima puntata valida, annuncia una chiamata;
  3. se inferiore al 50% del minimo rilancio, annuncia una chiamata;
  4. se superiore al 50% del minimo rilancio, annuncia un rilancio e invita il giocatore a completare la puntata con l'importo corretto.
Puntare i resti (all in)

Nessun giocatore (ad eccezione, solo nei giochi casalinghi, di altri accordi) può mai puntare più di quanto abbia sul tavolo in quel determinato colpo. Quando un giocatore pone tutti i suoi gettoni nel piatto allora viene detto in all in. Si procede dunque alla divisione del piatto in un piatto principale (main pot) ed in uno o più piatti laterali (side pot).

Il piatto principale è costituito dalle somme versate da ciascun giocatore che sono coperte dall'ammontare dell'all in. In altre parole il giocatore in all in può ottenere da ciascun singolo avversario una somma al massimo pari a quella che aveva all'inizio del colpo. Se uno o più giocatori hanno messo nel piatto una puntata che eccede il valore dell'all in allora la quantità in eccesso va a costituire il piatto laterale, che viene conteso solo dai giocatori che hanno coperto la puntata in eccesso. Se vi sono più giocatori in all in, la cifra inferiore decide il piatto principale e le altre, in ordine crescente, i piatti laterali.

Allo showdown vengono prima assegnati i piatti laterali, in ordine inverso a come sono stati stabiliti, ed infine il piatto principale.

Un rilancio all in che non pareggia l'ammontare per un rilancio (nella variante pot-limit o no-limit) o il 50% di detto ammontare (per le altre varianti), non consente ai giocatori che hanno già parlato di rilanciare ancora, ma solo di adeguarsi al piatto (call) o lasciare (fold).

In caso, per via di uno o più all in, non ci siano più scommesse da fare, poiché non hanno più gettoni essendo andati all in, si procede allo showdown. Essendo l'all in una puntata o un rilancio deve essere inferiore o uguale al limite, se vi è.

Assegnazione del piatto

Dopo che sono terminate tutte le fasi previste, si procede, se non già fatto, allo showdown. Quindi il giocatore che ha realizzato il punto più alto, vince il piatto. Nel caso i valori dei punti dei più giocatori si equivalgono, il piatto viene diviso tra loro in parti uguali.

Criteri generali

Per determinare quale punto si è riusciti a legare si debbono seguire, in ordine, i seguenti criteri:

  • un punto del poker è composto solo e solamente da cinque carte;
  • quindi si determina quale combinazione di cinque carte si è legata.
Procedimento logico

Per determinare quale tipo di combinazione sia stato legato in una mano si deve seguire il seguente procedimento:

  • si appura se i semi sono uguali;
  • si appura se le carte sono in sequenza (ossia i 5 valori sono consecutivi senza interruzioni, per esempio 3,4,5,6,7, ma non 4,5,6,7,9);
  • se non hanno il seme uguale e non sono in sequenza si individuano le eventuali carte di ugual valore.
Confronto dei kicker

Se è richiesto dalla situazione (il pareggio di punti di giocatori diversi) si andrà al confronto dei kicker delle mani in questione, ossia delle carte spaiate: queste sono quelle che non rientrano nella combinazione che ha generato il punto.
Se i kicker di maggior valore si equivalessero, si confronteranno le successive carte spaiate di maggior valore ad oltranza, sino a che non sarà possibile determinare la mano vincente. Se anche i kicker risultassero equivalenti, si ha una situazione di pareggio.

Scala dei punteggi

Di seguito sono elencati i punti del poker in ordine decrescente. Le mani sono ordinate in scala tale che la prima batte tutte le altre, mentre l'ultima viene battuta da tutte.

  1. Scala reale (Royal flush) - la scala reale, in inglese "royal flush" (letteralmente "colore reale"), non è in assoluto il punto più forte in quanto sebbene la scala reale media batte la scala reale minima, la scala reale minima batte la scala reale massima. Questo sta a significare che nel gioco del poker nessun giocatore avrà mai il punto più alto in assoluto. Esso è formato dalle 5 carte più alte di un solo seme. Sono dunque possibili solo 4 tipi di scale reali, una per ognuno dei quattro semi. Nelle specialità che prevedono l'Asso solo come carta di valore minimo, naturalmente, non possono esserci scale reali. Le quattro scale reali sono equivalenti fra loro;
  2. Scala a colore (Straight flush) - la scala a colore (letterale traduzione dell'inglese "straight flush") è composta da 5 carte in sequenza dello stesso seme. In molte specialità del poker l'asso può aprire la scala (precedendo il 2 o la diversa carta più bassa del mazzetto) oppure chiuderla (seguendo il Re): quando l'asso apre la scala essa è detta scala minima, quando la chiude essa è detta scala massima. La scala reale può essere vista come scala a colore con l'Asso come carta alta. Vi sono 40 possibili scale a colore (comprese le 4 scale reali);
  3. Poker (Four of a kind) - Il poker, in inglese "four of kind" (letteralmente quaterna), è un punto formato da 4 carte di stesso valore più una carta spaiata. In caso di più poker vince quello di valore maggiore; in caso di parità si va al confronto del kicker;
  4. Full (Full house) - un full è composto da tre carte di stesso valore (tris) più due carte di un altro valore (coppia). In caso di più full vince quello con la terna più alta;
  5. Colore (Flush) - un colore è composto da cinque carte di uno stesso seme. È diverso dalla scala colore perché si può comporre anche con carte di diverso valore non consecutive. In caso di più flush, vince il giocatore ad avere il punto piu alto nella sua mano se in caso di parità anche di essi si porta alla conclusione della carta piu alta;
  6. Scala (Straight) - una scala è formata da 5 carte tutte in sequenza e non tutte dello stesso seme. Valgono le stesse considerazioni riguardo l'asso già prese analizzando la scala a colore. In caso di più scale vince quella con la carta più alta, se ambo le scale hanno gli stessi valori è pareggio;
  7. Tris (Three of a kind) - un tris è composto da 3 carte di stesso valore e da due carte spaiate. Nelle specialità a carte comunitarie vengono distinti due tipi di tris: il "set" e il "trip". Il primo, a differenza della seconda, viene legato usando una sola carta comunitaria. In caso di più tris vince quello che presenta la terna con carte di valor maggiore. Se le terne fossero equivalenti si va al confronto dei kicker;
  8. Doppia coppia (Two pairs) - una doppia coppia è composta da due carte di un valore, da altre due carte di un altro valore e da una carta spaiata. In caso di più doppie coppie vince quella colla coppia più alta. Se hanno la coppia di maggior valore uguale, vince il punto con la seconda coppia più alta. Se ancora non bastasse si va al confronto del kicker;
  9. Coppia (Pair) - una coppia è formata da due carte di stesso valore e da altre 3 carte di diverso valore. In caso di più coppie vince quella di maggior valore. Se sono uguali le coppie, si va al confronto dei kicker;
  10. Carta alta (High card o No pair) - questo punto, in inglese high card (carta alta) o no pair (nessuna coppia), ha diversi nomi. Comunemente corrisponde all'espressione "avere nulla", o "avere niente", "nessun punto" ecc. Esso è composto da 5 carte di seme diverso tutte di valore diverso e non in sequenza. In caso di più mani di "carte isolate" vince quella con la carta più alta. Se questa è uguale si va al confronto dei kicker.

Le competizioni

Data la grande diffusione che il Texas Hold 'em ha avuto negli ultimi anni, gli appuntamenti per appassionati e professionisti si sono moltiplicati.

  • WSOP: Le World Series of Poker, che si giocano a Las Vegas tra giugno e luglio di ogni anno, sono la più grande manifestazione pokeristica mondiale. Si tratta di una serie di tornei di diverse specialità di poker. I partecipanti provengono da ogni parte del mondo. Il main event, che incorona il Campione del Mondo, prevede un buy-in (quota di iscrizione) di diritto.
    Il vincitore di ogni evento, e oggi si è arrivati sulla cinquantina, oltre al montepremi ha diritto ad un braccialetto d'oro. Il giocatore che ha vinto il maggior numero di braccialetti è Phil Hellmuth Jr., che nel 2007 si è aggiudicato l'undicesimo della sua carriera.
    La diffusione del gioco on line ha portato il numero di partecipanti a crescere in maniera esponenziale. La prima edizione delle WSOP, nel 1970, vide la partecipazione di poche decine di giocatori. Nell'edizione 2006 si sono sfiorati i 10.000 partecipanti e il primo classificato, Jamie Gold, ha vinto una prima moneta di 12.000.000$. Nel 1975 all'età di 18 anni, Olivier Doria perse in finale con Doyle Brunson dopo aver eliminato cinque tra i favoriti alla vittoria finale. Dal 2007 sono state istituite le WSOP Europe, che si giocheranno in settembre a Londra, per venire incontro alle esigenze di appassionati e giocatori europei;
  • WPT: Il World Poker Tour è un torneo itinerante. Nel 2007 si articolerà in 19 tappe nei maggiori casinò internazionali. Il buy in per ogni singola tappa è di 10.000$. La tappa finale, il WPT World Championship, si gioca al Bellagio e parteciparvi costa 25.000$. I vincitori di ogni tappa precedente sono ammessi di diritto.
    Il vincitore del WPT World Championship del 2006, lo spagnolo Carlos Mortensen, ha vinto 3 970 415$;
  • EPT: Lo European Poker Tour ha una struttura molto simile a quella del WPT ma si gioca solo ed esclusivamente in casinò europei, con un'eccezione. Una delle tappe viene infatti giocata alle Bahamas. Data la tardiva diffusione del Texas Hold 'em in Europa rispetto agli USA, per l'EPT si è giunti solo alla sesta stagione. Come nel caso del WPT le sedi e il numero delle tappe possono cambiare di anno in anno.
    Il buy-in varia dai 5.000€ ai 10.000€. Il torneo conclusivo, l'EPT Grand Final, si gioca ogni anno a Montecarlo (buy-in 10.000€).

Alcune regole

  • Quando un giocatore chiama "all in" a meno del rilancio minimo (2 SB) le azioni dei giocatori tra il dealer e lui sono limitate al semplice "call" o al "fold". Ossia chi ha già parlato/bussato non può rialzare sull'all in di chi parla dopo di lui. I giocatori che invece si trovano tra colui che chiama "all in" e il bottone (dealer) possono chiamare o bussare, ma anche fare "raise" in quanto non hanno ancora parlato.
  • E' vietato il cosidetto "check behind nuts", ossia l'azione del check del ultimo giocatore a parlare al river, che ha il nuts assoluto.
  • In molte sale da gioco è proibito alzare le carte dal tavolo, pena il "fold" automatico.
    Il giocatore è tenuto a mostrare le cinque carte migliori, quindi non è valido mostrare le pocket cards in due tempi in quanto risulterebbe in "fold" la seconda carta.
  • In un torneo sit&go quando viene eliminato un giocatore si dovrà attendere il transito del bottone dealer prima di escluderne la posizione dal buio e dal controbuio, così che ognuno paghi regolarmente il buio e il controbuio.
    Il flop dev'essere servito in una sola volta, mostrando cioè le tre carte insieme, così che i giocatori non possano intuire o far capire nulla alla vista di una sola carta per volta.
  • Le chips o chips o gettoni che ogni giocatore possiede devono esser tenuti ben in vista e soprattutto vanno mostrati i gettoni di valore più grande. Alla richiesta degli altri giocatori ognuno è tenuto a contare le proprie chips rimaste.
  • Se un giocatore decide di mostrare le proprie carte allora dovrà mostrarle al tavolo intero scoprendole.
  • Ogni sala da gioco ha le sue regole, informarsi bene se le azioni o le dichiarazioni sono vincolanti al fine dell'azione. Un all in può esser chiamato a voce o può corrispondere al porre il proprio stack nel piatto.
  • E' in genere segno di maleducazione non parlare l'inglese se al tavolo vi sono giocatori stranieri, in quanto non capirebbero le vostre dichiarazioni.
  • Quando un giocatore dichiara il proprio punto deve necessariamente scoprire tutte e due le carte, onde evitare incomprensioni.
  • E' vietato interrompere il gioco per motivi non inerenti ad esso.
  • E' vietato tenere il telefono acceso.
  • E' vietato lanciare troppo le carte, quando si folda o quando si scoprono (showdown).
  • E' vietato offendere il croupier o un giocatore a causa della propria sfortuna.
    Quando il tempo per prendere la propria decisione di gioco è scaduto, se questa non è stata presa, la mano del giocatore verrà automaticamente foldata (persa).
  • La puntata minima deve essere necessariamente uguale o maggiore al grande buio (big blind).
  • Il rilancio minimo deve essere necessariamente uguale o maggiore al doppio grande buio.
  • Sul tavolo da gioco c'è una linea ellittica che delimita lo spazio tra giocatori (la parte compresa tra loro e la linea) e gioco ormai fatto (la parte compresa tra linea e croupier). Se i giocatori svolgono un'azione ponendo un ammontare di chips aldilà della linea divisoria senza parlare, quell'azione è categorica e non può essere smentita. Quell'azione può essere solo un call, se l'ammontare posto è uguale a quello precedente o non eccede nemmeno del suo 50%; oppure può essere un raise se è maggiore almeno del suo 50%.
  • Se un giocatore non raggiunge il grande buio è automaticamente all in e giocherà solo per il piatto composto dal suo all in più la stessa quota per ogni giocatore che gioca, mentre gli altri possono continuare con le loro puntate ed eventuali rilanci.
  • Se il croupier dando le carte per errore ne scopre una se questa è tra le prime due carte date si ridà la mano, se invece è dopo di esse il croupier la brucerà prima di girare il flop, mettendola in quel momento scoperta al centro del tavolo e poi continuando a servire le carte darà la successiva al giocatore successivo, mentre il giocatore a cui è stata bruciata la carta riceverà il suo cambio come ultima carta servita.

Autore: JP, pubblicato il 22 gennaio 2012